La ferrovia dei bambini

Il sogno di tutti i bambini che diventa realtà: gestire una vera ferrovia.

Si tratta di una linea ferroviaria a scartamento ridotto che corre per ca. 11 km sulle colline che circondano Budapest.

Tutto il personale della ferrovia, eccezion fatta per macchinisti  e addetti alla manutenzione, è  costituito da bambini di età compresa tra i 10 e 14 anni.

La ferrovia dei bambini, Gyermekvasút in ungherese, è stata costruita tra il 1948 e il 1950. E' spesso chiamata "il più grande giocattolo del mondo".

Un viaggio dura ca. 40-50 min. Si può partire dalle stazioni di Szechenyi-hegy o Huvosvolgy .

Un divertimento per tutta la famiglia. Noi non vediamo l'ora di rifare un viaggio su questo  treno. Sembra di essere protagonisti di una favola. E noi bambini si sa ci divertiamo da matti quando andiamo in treno. Perchè allora non provare questa esperienza unica?

 

N.B. Szechenyi-hegy Station si può raggiungere con i Tram No 59 o 61 da Szell Kalman ter,il centro di Buda.

Il viaggio di sola andata termina a  Huvosvolgy, nei pressi del terminal della compagnia di tarsporti pubblici cittadina  e da lì i Tram No 56, 56A, 56B and 61 ritornano verso  Szell Kalman ter.

Nei sotterranei del castello

I castelli sono costruzioni maestose che affascinano il visitatore e noi bambini ne siamo ancor più affascinati se nei sotterranei si nascondono stanze segrete da visitare alla scoperta dei misteri che affollano quei luoghi. In giro per la penisola italiana tanti sono i castelli visitabili con  le loro stanze segrete, ma oggi vi vogliamo introdurre nel CASTELLO DI OTRANTO (LE). Sì, esatto, proprio quello di Horace Walpole.

Se l'esterno ci affascina perchè i racconti della conquista da parte dei Turchi nel 1480 fanno ancora da sfondo alle sue mura, nell'interno ci lasciamo incantare dai sotterranei.

Per visitarli, gioia e meraviglia, sappiate che pagano solo gli adulti. Noi no. E la gioia massima viene raggiunta quando la nostra guida ci consegna l'elmetto da esploratore. E' lì che la fantasia comincia a galoppare inarrestabile e che le figure dei soldati e i rumori delle armi si fanno strada nella nostra mente.

Si comincia a scendere, a percorrere un livello inferiore delle torri e delle mura, con la fida lucina dell'elemttto che guida i nostri passi nel buio e illumina le postazioni usate un tempo da chi doveva difendere la città di Otranto.

I racconti della guida  hanno reso la nostra passeggiata piacevole e ci hanno fatto immergere nella giusta atmosfera.

Non dimenticate: in alcuni punti alzare la testa vi potrà costare caro!.....Va beh noi bassi siamo avvantaggiati.

 

La valigia dei piccoli

I bambini sotto i 3 anni di età più che una valigia hanno al seguito mezza casa al punto che i genitori spesso rinunciano a partire, salvo che non si rechino in  un villaggio tutto organizzato dove anche dimenticare i pannolini non è un problema. Tra i 3 e i 5 anni si comincia a lasciare a casa qualcosa, ma i dubbi sull'abbigliamento specialmente della mamma sono tanti, che alla fine si porta al seguito un bagaglio "4 stagioni", "...e se poi piove", "....non vorrei facesse freddo", "...cosi' potrebbe avere caldo", e così via. Si aggiungono al bagaglio pian piano anche gli articoli per il divertimento durante il viaggio: pennarelli, fogli, puzzle, animaletti, peluche, bambole (naturalmente queste ultime corredate del loro bagaglio). Superati i 5 anni si comincia ad essere più razionali al momento della preparazione del bagaglio, ma i bambini cominciano a dire la propria e, quello che sembra una partenza di pochi giorni, si trasforma in un trasloco formato un anno. Tra i 10 e 15 anni il discorso abbigliamento sembra più semplice, specialmente nel caso dei boys, e anche gli oggetti superflui vengono sostituiti da semplici (si fa per dire) devices che offrono divertimento a tutte le ore (cellulari, playstation, videocamere digitali, ecc). Da notare che gia' attorno agli otto anni si avverte l'esigenza del bagaglio personale. La frase "al mio bagaglio ci penso io", risuona per la casa, salvo poi scoprire che nel bagaglio tutto e' stato messo, tranne vestiario. Per fortuna che ci sono i genitori che osservano in silenzio e segretamente preparano il bagaglio reale, quello che sicuramente servirà ogni mattina durante la vacanza per vestirsi. Ma attenzione: la valigia dei piccoli è uno scrigno prezioso e non sono ammesse dimenticanze di alcun tipo. Genitori avvisati!

Gattobus che passione!


Conoscete lo studio Ghibli Museum a Mitaka, in Giappone?Per chi ama Hayao Miyazaki non e' un nome oscuro, anzi. E' il luogo magico dove poter rivivere le atmosfere dei film d'animazione del grande maestro.Non e' un museo come tutti gli altri e neppure un parco di divertimenti. La sua struttura e' simile alla città di Genova e di Calcata, nel Lazio, perchè il maestro Miyazaki è affascinato dal paesaggio italiano.Bambini e soprattutto over 12 possono andar in giro per le stanze scoprendo personaggi e scene di film. All'interno del museo c'e' anche il mitico Gattobus del film Totoro. Fino ad oggi l'accesso all'interno di questo enorme peluche era mmmesso solo per i bambini sotto i 12 anni. Ma, udite, udite: a partire dal 16 luglio sul Gattobus ci potranno salire anche gli adulti. E allora si' che ci sara' da divertirsi. Se pero' l'attesa vi snerva, potete recarvi all'Izu Teddy Bear Museum: c'e' un Gattobus dove sedersi e conversare avvolti in una atmosfera fiabesca.

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